Formazione Professionale
Progetto Active Learning
2026/2027
Bullismo e violenza sociale
La scuola come ente di prevenzione primaria
Modulo 5
Bullismo e violenza sociale è il percorso formativo che offre i fondamenti teorici e operativi per la gestione di un fenomeno oggi dilagante all’interno e all’esterno della scuola.
I comportamenti violenti non dovrebbero essere considerati solo o prevalentemente un “problema da risolvere”, ma prima di tutto il segnale di una condizione di profondo quanto crescente disagio giovanile e più in generale sociale, disagio che è andato aggravatosi negli anni della pandemia e che non lascia intravvedere alcuna prossima inversione di tendenza.
In tal senso è sbagliato puntare tutto sulla strategia repressivo-sanzionatoria. Sarebbe come cercare di spegnere la spia che si accende sul cruscotto della nostra auto piuttosto che recepire il messaggio per agire di conseguenza: nessuno penserebbe di fare staccare i fili della spia affinché non si accendesse più!
Occorre comprendere le radici del bullismo, così come della violenza dilagante nell’intera società, al fine di attuare un cambiamento reale e profondo piuttosto che cercare di curare semplicemente i sintomi.
Se a un malato febbricitante perché affetto da una grave infezione fosse somministrato un antipiretico come unico rimedio, anche se potrebbe sentirsi meglio per qualche giorno da lì a poco sarebbe destinato a soccombere.
La scuola può in tal senso costituire la principale risorsa nella realizzazione di un progetto di prevenzione primaria del disagio giovanile: anche se vien da pensare che ciò richieda chissà quali sforzi e chissà quali investimenti, occorre piuttosto pensare in termini di “effetto valanga”.
A volte si rimane sorpresi come piccoli cambiamenti possano generare grandi e profondi risultati. Si tratta individuare e iniziare a muovere le sottili leve che l’insegnante può facilmente attivare nel corso della sua normale attività didattica.

Bullismo e disagio giovanile
La scuola come ente di prevenzione primaria

