Formazione Professionale

Progetto Active Learning

2026/2027

Protocollo ADHD

Per la gestione del Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività

Modulo 7

Protocollo ADHD è il percorso formativo ideato per gestire quello che oggi pare essere uno dei nemici giurati della didattica. Occorre prima di tutto comprendere di che cosa si tratta, ossia che cosa accade sotto la superficie dei sintomi e per farlo è necessario considerare il concetto di “sistema cibernetico”.

Un sistema cibernetico si compone di tre fondamentali fasi: raccolta delle informazioni, elaborazione delle stesse, decisione sulla riposta rivolta all’ambiente. Se la fase di raccolta delle informazioni risultasse inflazionata quella di elaborazione si rivelerebbe carente e, di conseguenza, la risposta sarà più o meno la diretta espressione degli impulsi, il che parrebbe costituire l’essenza dell’ADHD.

In altri temini, il soggetto affetto da ADHD mostrerebbe una sorta di “cortocircuitazione” interna, non riuscendo a sviluppare un’adeguata elaborazione e un’opportuna riflessione. Di conseguenza la risposto apparirà impulsiva, caotica, disordinata, incontrollata, emotiva, nonché calibrata sul piano motorio.

Il Protocollo ADHD suggerisce all’insegnante come sviluppare questa fase intermedia, in modo da ridurre gradualmente l’espressione emotivo-motoria e restituirgli l’equilibrio necessario al suo benessere così come al buon andamento delle attività didattiche.

Sul piano operativo occorre favorire la “mentalizzazione” e con essa la dimensione temporale articolata in passato, presente e futuro, prerequisito per lo sviluppo della possibilità di apprende dal passato e di pianificare per il futuro.

Ciò deve essere fatto congiuntamente all’alfabetizzazione nei confronti delle diverse forme del sentire, di ciò che il soggetto sente a proposito dei suoi bisogni, emozioni e impulsi ad agire, come suggerisce l’intelligenza emotiva che oggi sembra essere sempre più soppiantata da quella artificiale.

L’ADHD è un destino?

Protocollo ADHD