Formazione Professionale

Progetto Active Learning

2026/2027

Come fermare la violenza contro le donne

La prevenzione della violenza di genere

Modulo 5

Come fermare la violenza contro le donne è il percorso formativo che offre i fondamenti teorici e operativi per un modo di comunicare in grado di gestire il conflitto sul nascere, sulla base della premessa che la violenza è molto spesso l’esisto drammatico del crescendo di conflittualità tra uome e donna.

Quando oggi si parla di prevenzione della violenza di genere si intende soprattutto – e si potrebbe dire “ufficialmente” – quella che fa capo all’intervento delle autorità, con particolare riferimento all’azione delle forze di polizia e della magistratura, come se ciò corrispondesse in modo diretto alla protezione della vittima. Da ciò il leitmotiv mediatico “denunciate, denunciate, denunciate!”. In questo testo non si vuole sostenere che si debba o non si debba denunciare, quanto piuttosto mettere in evidenza tre fondamentali punti.

Primo, se l’intervento delle forze dell’ordine può essere più o meno “immediato” quello della magistratura ha limiti precisi: bisogna aspettare i risultati delle indagini, non viene data una scorta e nemmeno assegnata d’ufficio una casa protetta, secondo, l’intervento delle istituzioni parrebbe esaurire l’argomento, come se non si potesse fare altro che attendere tale aiuto pur non sapendo se, quando e come sarà offerto e quali saranno i risultati. Terzo, tale intervento presenta possibili controindicazioni, come sarà di seguito evidenziato.

Se considerassimo il denunciare una forma di prevenzione contro la violenza ci troveremmo di fronte al paradosso per cui l’unico modo di prevenirla comporterebbe aspettare che venga in qualche modo perpetrata (anche se solo nella forma di minacce, molestie, aggressioni verbali, stalking), chiudendo così la stalla dopo che i buoi sono scappati. Non si può, infatti, denunciare qualcuno per qualcosa che non ha ancora fatto, anche se si può presentare un esposto in cui si precisano i propri timori in merito, il che richiede comunque la segnalazione di un qualche elemento comportamentale affinché qualcosa si muova.

Tali considerazioni mettono in luce il reale significato di prevenzione, in particolare di quella primaria: in linea con l’adagio popolare secondo cui è meglio prevenire che curare, la prevenzione primaria ha lo scopo di evitare che la situazione precipiti, evitare perlomeno le gravi se non le estreme conseguenze. Se denunciare viene considerato l’unico modo per far fronte al problema della violenza occorre rendersi conto che tale azione non rappresenta una prevenzione di tale natura, come del resto testimoniano tragicamente i casi in cui “la vittima aveva denunciato il suo futuro omicida”.

La donna vittima di violenza può accedere autonomamente a strumenti della comunicazione che si sono dimostrati efficaci nel dirimere il conflitto, ricordando che la comunicazione non è una scienza esatta bensì una disciplina volta ad aumentare al massimo le probabilità della risposta desiderata nel qui ed ora della dinamica relazionale potenzialmente a rischio.

Come fermare la violenza contro le donne

La prevenzione della violenza di genere