Formazione Professionale

Progetto Active Learning

2026/2027

La Pedagogia del Benessere

Luci e ombre dell’attuale modo di educare

Modulo 2

Pedagogia del Benessere è il percorso formativo che offre i fondamenti teorici e operativi per un modo di educare in grado di fornire i fattori di protezione necessari a prevenire le diverse forme del disagio giovanile.

Offrendo una visione innovativa della pedagogia, alquanto diversa da quella a cui siamo abituati, il metodo prende le mosse dalla domanda: il dilagare delle varie forme di disagio giovanile può essere in qualche modo e misura ricondotto all’attuale modo di educare? Scuola e famiglia, i due enti preposti alla funzione educativa, rappresentano il teatro delle diverse fasi dello sviluppo emotivo, cognitivo e sociale e i fattori di rischio che si possono identificare all’interno dell’attuale modo di educare possono essere ricondotti a tre “ismi”: autoritarismo, moralismo, nozionismo.

Se il primo e il terzo fanno principalmente capo alla scuola, il secondo e occasionalmente anche il primo riguardano più direttamente la famiglia. L’autoritarismo rischia di inficiare la relazione insegnante-studente e il nozionismo rischia di bloccare lo sviluppo cognitivo, mentre il moralismo crea il vallo intergenerazionale che segna la classica “crisi adolescenziale”. Alla pandemia scatenata dal Covid ha fatto seguito un altro fenomeno pandemico, legato questa volta all’ansia che sta affliggendo un crescente numero di giovani.

Prima di classificarlo come un problema di ordine medico-psichiatrico occorre chiedersi quanto l’educazione attuale possa contenere i germi delle diverse forme di disagio giovanile. Sappiamo, dalla clinica psicologica, quanto sia stretto e profondo il legame tra ansia e giudizio. Parlando di moralismo parliamo soprattutto di questo, degli effetti deleteri che il giudizio svalutativo può avere sulla personalità in via di sviluppo. Lasciando per un momento tra parentesi il fatto che la recente riforma dell’esame di maturità ha esteso la valutazione dall’ambito delle attività scolastiche a quello dell’individuo come essere umano, pensiamo a quanto sia forte la tendenza da parte dei genitori a giudicare i propri figli, non già sul piano del semplice comportamento bensì su quello identitario.

Se volessimo cogliere con una sola parola il significato di moralismo potremmo utilizzare “giudizio”. Occorre però fare molta attenzione a differenziare l’etica dal moralismo: mentre la prima riguarda i valori, la cui trasmissione rappresenta la spina dorsale del processo educativo, il secondo può essere definito “il cancro dell’etica”, come l’orgoglio può esserlo della dignità.

Tracciando l’identikit del moralismo potremmo ricondurlo ai seguenti punti focali:

sostituzione della motivazione intrinseca con quella estrinseca, il che sta alla base del fenomeno dell’alienazione

sviluppo della comunicazione “a una via”, di regola caratterizzata dai motivatori linguistici che fanno capo alla motivazione estrinseca come il verbo “dovere”

mancanza di interesse per il mondo interno del figlio, ciò che pensa e sente, interesse il cui baricentro diventa ciò che, appunto, “deve e non deve” fare

estensione del giudizio dal comportamento in termini pragmatici, ossia di utilità, all’individuo come essere umano sulla base del concetto di “dovere”.

La Pedagogia del Benessere

Luci e ombre dell’attuale modo di educare